M.Piana-Magg. BOSI
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CIPPO COMMEMORATIVO DEL MAGGIORE ANGELO BOSI


Il 25 luglio 1931, i reduci del suo battaglione, 55° fanteria, erigono il cippo e collocano una lapide in memoria del Maggiore Angelo Bosi.

Quota 2.324 m. s.l.m.

Coordinate MGRS (Military Grid Reference System): 33T TM 88935 66237

I primi giorni di giugno 2017, durante un temporale in quota 2.324m., il Cippo commemorativo del Magg. Angelo BOSI veniva colpito da una scarica meteorica (fulmine) che ha distrutto la totalità del cippo e parte della lapide. L’Associazione Amici del Monte Piana hanno ricostruito il cippo riposizionando (solo i resti leggibili) di tutti i frammenti della stele rievocativa.

Il 16 luglio 2017, a seguito della Commemorazione (annuale) su indicazione della Federazione Provinciale di TREVISO dell’Associazione Nazionale del Fante, mi sono inerpicato dal Lago di Misurina al Rifugio BOSI, per la cerimonia erano presenti Virginio MASO, il Segretario Nazionale Livio CAVINATO più l’Alfiere del Medagliere Provinciale di TV.

Al termine della cerimonia ho proseguito nella visita al Museo Storico all’Aperto e alle trincee in cima alla montagna, per rendere onore e visita al Cippo Commemorativo nei pressi della Piramide Carducci; giunto sul posto ho visto l’illeggibilità della lapide. Il lavoro di ripristino del cippo è stato eseguito ad opera d’arte ma la lapide risultava “difficilmente leggibile”, per colpa del grave deterioramento causato del fulmine che ha sgretolato, irreparabilmente, alcune parti.

Ho pensato, non è possibile che in 102 anni il Maggiore Angelo BOSI sia stato colpito a morte due volte. Incredibile ma vero! Mi sono convinto che mantenere una stele illeggibile non serve a nulla se i “passanti” che visitano i luoghi che hanno visto cadere migliaia di soldati (14.000), non riescono a capire a chi è dedicata.

In questo caso, non potevamo permettere alle imprevedibilità meteorologiche di cancellare l’amorevole ricordo dei commilitoni del 55° reggimento di fanteria che nel 1931 hanno voluto onorare il loro comandante del 3° battaglione. Bisognava escogitare un modo per poter attuare un ripristino che potesse avere un significato storico e culturale da lasciare alle nuove generazioni, con un significato importante, nello stabilire che: «Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo» (Primo Levi).

Nell’agevole discesa a valle, ripercorrendo la strada militare che con impegno avevo percorso in mattinata, mi è venuta una idea; l’Associazione Nazionale del Fante nel 2018 celebrerà il 34° Raduno Nazionale Commemorativo del Centenario della Fine della Prima Guerra Mondiale e in quell’occasione donerà alla Città di Vittorio Veneto una Struttura Commemorativa (la prima in città dedicata ai Fanti, dopo cent’anni), perché non costruire una riproduzione da far benedire nello stesso giorno (26 mag. 2018) dell’inaugurazione della Nostra Opera Commemorativa, come lascito di tutti i fanti d’Italia in memoria di un suo caduto.

Rientrato a Vittorio Veneto, dopo qualche tempo, ne parlai con il mio Presidente di Sezione, Col. Lorenzo CADEDDU che ha accolto favorevolmente l’idea proponendo che il costo dell’opera fosse a carico della nostra Sezione. All’iniziale difficoltà di trovare dei contatti con gli Amici del Monte Piana, dalla mancanza delle misure della lapide e sulla possibilità di operare una sostituzione più verosimile a quella originale, ho trovato gli amici Stefano MUZZI e Alberto GOTTARDO dei validi collaboratori, sia per la definizione delle dimensioni e sia per mantenere il più possibile il formato di carattere tipografico da utilizzare nel far incidere, con sistemi automatizzati, visto l’impossibilità di sostenere il costo di una incisione manuale della stele.

Il nostro validissimo Fante Virginio MASO reperiva la ditta esecutrice dell’incisione (fratelli Fratta di Sedico) che ci ha donato il costo della lastra di marmo bianco di carrara, contabilizzando solo il costo dell’incisione, della colorazione dell’incisione e del trattamento di impermeabilizzazione. Un lavoro di ottima fattura e di notevole impatto grafico. L’unica aggiunta è stata fatta nell’angolo in basso a destra della lapide, eseguita con caratteri più piccoli e non colorati, che riporta la data del 26-05-2018 che ricorda l’inaugurazione della Struttura Commemorativa ai Fanti Caduti nella prima Guerra Mondiale, situata in Piazza Medaglie d’Oro in Vittorio Veneto (Nomen Omen per la scelta del sito da parte dell’Amministrazione Comunale).

Siamo giunti a luglio 2018 e domenica 15, corrente mese, abbiamo consegnato la lapide nella cerimonia annuale di deposizione corona d’Alloro alla chiesetta dedicata a Maria Santissima della Fiducia. Con onore e rispettosi della memoria nei confronti di un Fante della Brigata MARCHE che nel corso della guerra ha visto 8.440 caduti: 6.792 del 55° rgt.f. (-8 giugno 1916- nel siluramento del piroscafo Principe Umberto, nei pressi di Valona, morivano 1.948 uomini) e 1.648 caduti del 56° rgt.f.. Prima per caduti viene la Brigata REGINA che ha avuto 9.575 caduti (2.990 caduti del 9° rgt.f. e 6.585 caduti del 10° rgt.f.).

Il 55° reggimento di fanteria, pertanto, è in cima alla lista delle vite umane donate alla causa dell’Unificazione dell’Italia al termine della grande guerra, è per questo motivo che abbiamo sentito il DOVERE, da fanti moderni, di dare il giusto risalto a tutti i caduti del 55° fanteria, ripristinando la testimonianza sul sacrificio di uno di loro.

Primo Mar.f.mec.(ris.) Giovanni Monte

15 luglio 2018 - Auronzo di Cadore (BL)

AGGIORNAMENTO SUL RIPRISTINO DEL CIPPO

 

L'Associazione Amici del Monte Piana, nel mese di agosto 2018, nell'ambito della campagna annuale dei lavori di manutenzione dell' "ECOMUSEO del MONTE PIANA" ha provveduto alla sostituzione della lapide.

 

Siamo stati invitati per il giorno 15 agosto alla "intima" cerimonia di inaugurazione ma a causa di altri impegni non ci ha visto presenti.

 

In data 03 settembre, ci siamo inerpicati sulla sommità, per rendere il giusto onore, alla nuova installazione, siamo orgogliosi della perfetta installazione com'è evidente nella foto allegata, la perfetta "visibilità del manufatto".

 

03 settembre 2018 - 2.324 m. s.l.m. (quota ove è posizionato il Cippo commemorativo)

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