Page 11 - LIBRETTO INFORMATIVO
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Segue MUSEO DEL CENEDESE

       la torre campanaria sulla quale venne installato poi un nuovo quadrante.

       Il Museo, inaugurato il 2 novembre 1938, venne così denominato dal suo fondatore, l’inge-
       gnere Francesco Troyer (1863-1936), perché destinato a raccogliere e valorizzare memorie
       archeologiche, storiche e artistiche dell’antico territorio “Cenedese”: l’area compresa tra Piave
       e Livenza, dalla Val Belluna al mare, che coincide con la metà settentrionale dell’antica Dio-
       cesi di Ceneda, poi di Vittorio Veneto. Qui infatti si conservano reperti archeologici del Neo-
       litico, dell’Età del Bronzo, del Ferro (Celti e Paleoveneti), di età romana e longobarda, alcune
       interessanti testimonianze storiche e una ricca raccolta d’arte, con opere che coprono un arco
       temporale che va dal Quattrocento al Novecento; in essa spiccano lo splendido rilievo in car-
       tapesta della Madonna con il Bambino di Jacopo Sansovino, L’acquaiolo di Vincenzo Gemi-
       to, i dipinti di Pietro Paietta e la collezione intitolata: L’immagine della Resistenza.
               ORATORIO DEI SANTI LORENZO E MARCO
                          L’Oratorio dei Santi Lorenzo e Marco venne fatto erigere dalla Con-
                          fraternita di Santa Maria dei Battuti, così chiamati perché, tra le
                          altre pratiche penitenziali, compivano una processione pubblica in
                          cui si percuotevano con un fascio di cordicelle terminanti in nodi.
                          Tale Confraternita era un’organizzazione laica che si dedicava
                          all’assistenza dei bisognosi, provvedendo, presso l’“ospedale” e l’atti-
                          gua cappella, alla loro cura “materiale” e “spirituale”; essa venne
                          istituita ufficialmente nel 1313, ma si stabilì in questo luogo forse
                          già dalla fine del XIII secolo.
                          L’interno dell’Oratorio è decorato da un ciclo suggestivo di affreschi,
                          realizzati nel corso della prima metà circa del XV secolo da diversi
                          artisti, riferibili alla cosiddetta “pittura gotico devozionale”: essi
                          raffigurano le Storie di S. Lorenzo e le Storie di S. Marco lungo le
       pareti, i quattro Evangelisti  e i Dottori  della Chiesa sulle volte  delle  due campate, e  una
       splendida Crocifissione, presso l’altare maggiore.
       L’Oratorio subì varie vicissitudini nel corso dei secoli, la più clamorosa delle quali fu il suo
       utilizzo nel 1797, durante l’occupazione delle truppe napoleoniche, come cucina da campo;
       inoltre, nel secolo successivo ne vennero ampliate le finestre, con la perdita di parte della de-
       corazione interna, e l’ultima campata fu modificata per  la  realizzazione dell’adiacente
       “Torre dell’orologio” in luogo dell’antica “Porta San Lorenzo”.
             LUOGHI ED EDIFICI DI INTERESSE ARTISTICO,
                           STORICO E CULTURALE
       Il patrimonio storico e artistico della città naturalmente non è solo conservato nei suoi nume-
       rosi musei ma si diffonde in tutto il territorio. Innumerevoli infatti sono gli edifici, civili e
       religiosi, pubblici e privati, di grande interesse.
       Non potendo illustrarli tutti in questa breve guida, suggeriamo di visitare le molte pagine
       web, riepilogate nel sito:  www.turismovittorioveneto.gov.it




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