Page 13 - LIBRETTO INFORMATIVO
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Segue Bandolino Brandolini d’Adda

       Matricola 20346 della classe di leva 1878 del distretto di Treviso, mandamento di Vittorio,
       soldato di terza categoria, fu lasciato in congedo illimitato e dispensato dalle successive chia-
       mate alle armi in quanto vice direttore di unità ospedaliere nell’Associazione dei Cavalieri
       Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta.
       A Venezia fu tra i più ferventi fondatori dell’Associazione dei Giovani  Monarchici, che lo
       ebbero anche loro vicepresidente, e tra i primi aderenti al partito nazionalista, dal quale tut-
       tavia si allontanò quando il Congresso del 1912 approvò un orientamento antidemocratico.
       Nel periodo della neutralità partecipò a parecchi comizi e a pubbliche dimostrazioni inter-
       ventiste.
       Rappresentava soltanto dall’ottobre 1910 il collegio di Vittorio, nel quale si era presentato
       quale esponente delle forze conservatrici ed aveva avuto a competitore il radicale indipenden-
       te avvocato Luigi Spagnol.
       Al momento dell’entrata in guerra dell’Italia, Brandolino Brandolini d’Adda venne richia-
       mato e si presentò a Mantova, dove aveva sede la 6^ Compagnia del Corpo Nazionale Volon-
       tari Automobilisti, cui era destinato. Alla fine del 1915 fu trasferito nel 209° Reggimento di
       fanteria nella neoformata Brigata Bisagno della 27ª Divisione.
       Fu ufficiale d’ordinanza d’un generale comandante di settore e col suo reggimento era stato
       dislocato al fronte del Trentino.
       Tra il 16 e 17 maggio 1916 la 27ª Divisione fu trasferita a ridosso dell’Altopiano di Asiago,
       con l’incarico di contenere l’urto della Strafexpedition: il 209° Reggimento si assestò tra Arsie-
       ro, Velo d’Astico e Cogollo. All’alba del 26 giugno 1916 il sottotenente si trovava presso le
       macerie del ponte sul torrente Posina, per aiutare il generale Di Giorgio a far ripiegare alcuni
       reparti esposti al fuoco nemico.
       Partecipò alla violenta e decisiva pressione delle truppe italiane contro l’esercito invasore, e
       per il suo slancio ardimentoso, per l’incuranza del pericolo, aveva già, all’inizio del grande
       attacco, saputo distinguersi. Il valoroso ufficiale fu ferito il giorno 26 giugno in seguito a scop-
       pio di shrapnell mentre si trovava in prima linea. II proiettile gli provocò una forte emorragia
       interna.
       La morte avvenne alle 7.30 della mattina del 28, e nella sera dello stesso giorno la salma fu
       tumulata.
       Brandolino Brandolini d’Adda fu l’unico dei 509 deputati del Regno d’Italia
       a cadere in guerra.
       Brandolino Brandolini d’Adda è sepolto nella cappella di famiglia, che si trova a ridosso della
       chiesetta di San Martino all’interno della fortezza di Castelbrando, a Cison di Valmarino.
       Nel 1927 fu eretto un cippo commemorativo in prossimità del luogo dove l’onorevole Brando-
       lini cadde. All’ingresso della Sala della Giunta del Municipio di Vittorio Veneto è stata posta,
       già nel 1916, una lapide commemorativa in marmo, mentre all’interno è conservato un suo
       ritratto a figura intera.
       La Camera, al suo riaprirsi, il 28 giugno, tenne una commovente commemorazione solenne
       del deputato di Vittorio Veneto, conte Brandolino Brandolini, caduto per la patria a soli 38
       anni.


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